Consigli e istruzioni del Giardiniere di Corte di Caterina la Grande

Una lettura veloce ma al tempo stessa ricca di spunti di riflessione è il libricino “Consigli e istruzioni del Giardiniere di Corte di Caterina la Grande”, edito da Sellerio Editore e curato da Irina Konstantinova e Umberto Vitiello.

 

La grandiosità dei giardini del passato deve molto alla genialità degli architetti che li concepirono e alle competenze pratiche di chi, giorno dopo giorno, vi lavorava provvedendo alla manutenzione. Secoli di storia hanno tramandato i nomi di grandi giardinieri celando però quelli di numerosi altri, ma non sono mancate circostanze fortuite che hanno permesso di imbattersi, più o meno per caso, nei diari e negli scritti di queste figure. Si tratta spesso di piccoli scrigni di sapienza: veri e propri trattati botanici e agronomici che presentano tecniche colturali e curiosità di cui forse non sarebbe rimasta traccia altrove.

 

È il caso del Giardiniere di Corte di Caterina II, imperatrice illuminata che contribuì molto ad abbellire la Russia di palazzi e giardini. Il piccolo trattato di questo personaggio intrigante di cui non si conosce il nome è datato 1779 e costituisce per il suo Paese una delle prime pubblicazioni di agricoltura.

 

Leggendolo emerge la figura di un personaggio creativo, un maestro ironico e paziente che con arguti aforismi introduce ciascuna delle tre parti in cui è divisa l’opera: la lavorazione del terreno, la coltivazione dei fiori e quella dei frutti costituiscono rispettivamente il fulcro di ciascuna di queste. “Rimedi antiparassitari e contro le condizioni sfavorevoli del tempo” e “Come piantare un bel giardino e dargli un bello aspetto” sono soltanto alcuni dei capitoli che accompagneranno in un viaggio nella storia dei giardini di San Pietroburgo raccontata attraverso operazioni forse ormai superate nella pratica, ma che, agli occhi dell’appassionato, permettono di rivivere la quotidianità di un tempo lontano.

(© Daniele Angelotti)

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