E il giardino creò l'uomo

Da qualche mese è stato edito da Ponte Alle Grazie Editore un saggio curioso che parla di giardini. E' una lettura scorrevole fintamente presentata come un piccolo trattato di architettura del paesaggio. Ottima per trascorrere qualche ora di tranquillità.

 

Il libro cela tra le sue pagine un inno al giardino e al giardiniere-filosofo. Solo i giardini resistono al naufragio della modernità e se nel mondo vi è ancora un poeta, d’altronde, questo è proprio il giardiniere. In maniera spesso ironica si affrontano i problemi della società, delle trasformazioni urbane e della lenta decadenza delle architetture che, dietro a celebri firme, si avviano sempre più alla perdita dei caratteri tradizionali e dellla propria identità. Domandarsi cosa sarà dei giardini è come interrogarsi sul futuro dell’umanità.

 

A questo punto si potrebbe pensare facilmente che il libro sia una raccolta di frasi fatte e di argomenti ormai sempre più all’ordine del giorno se non fosse che, in realtà, risalga al 1912. Jorn de Précy, uno sconosciuto paesaggista, racconta la sua esperienza nella realizzazione di Greystone (il giardino della sua tenuta nell’Oxfordshire) presentando, insieme ai suoi errori, tutte quelle problematiche che, già allora, minavano l’arte dei giardini. “The Lost Garden” era ora critico, ora irriverente, mai banale e pieno di speranza per il futuro.

 

Nell’introduzione si dice che quest’opera fu ritrovata ampiamente studiata e sottolineata nella biblioteca di Russel Page e che anche Roberto Burle Marx ne parlava carico di ammirazione. A ogni paragrafo ci si ritrova inevitabilmente a condividere quanto è scritto riconoscendone la modernità e meravigliandosi di come cento anni fa si potessero trattare in questo modo frizzante certe tematiche.

 

Tra una sorpresa e l’altra si giunge alla conclusione: una frase misteriosa cattura la curiosità e, inconsciamente, si sta già cercando una soluzione all’enigma. Si sfogliano libri, indici di riviste, siti internet e forum che parlano di giardinaggio eppure nulla sembra fornire una spiegazione..

 

Chi fu veramente Jorn de Précy?

(© Daniele Angelotti)

 

Commenti: 0