Manibus date lilia plenis

Date gigli a piene mani - Publio Virgilio Marone 70 a.C. – 19 a.C Poeta filosofo latino )

 

Lilium è il nome latino del giglio che deriverebbe dal nome greco "leirion", col quale venivano denominati i gigli, a sua volta proveniente dal celtico li (bianco).

Da sempre considerate di una bellezza delicata con un profumazione inebriante, sono piante che possono essere considerate un po’ come le orchidee, di una bellezza eterea ma non tutte accomodanti e forse sono un po' viziate ma possono dare grandi soddisfazioni. Non stiamo parlando di piante che anche se ignorate riescono a perpetuare il loro ciclo vitale, sicuramente il fatto di essere delle bulbose permette di pensare che con buone probabilità il fiore nascerà ugualmente, ma ciò non è sicuro, comunque bastano pochi accorgimenti.

 

 

Dopotutto sono piante versatili, chi non ha un giardino può benissimo coltivarle in vaso. Sono specie rustiche e preferiscono di certo il freddo al caldo; solo poche varietà non tollerano il gelo. I bulbi si impiantano una volta per tutte e si lasciano interrati per 5-6 anni, togliendoli soltanto nel caso in cui si vogliano dividere. Generalmente dopo tale numero di anni vanno cambiati di sede perché tendono a impoverire il terreno dove vivono. La stagione di impianto migliore è la primavera o anche il tardo autunno, quando le piante non sono in vegetazione.  Per il Lilium candidum (foto sopra), i cui bulbi non entrano mai in riposo completo, è meglio agosto. Vanno piantati a una profondità di circa 10 cm dalla punta del bulbo alla superficie, ricordiamo che è prezioso un buon drenaggio.

 

Il terreno calcareo lo predilige il giglio della Madonna o di San'Antonio il Lilium candidum, un suo simile è il Lilium x testaceum. 

Il Lilium ''Casablanca", predilige terreno acido è noto per il suo profumo, si narra infatti che Yves Saint-Lauren pare che ne volesse qualche stelo ogni giorno nel suo studio. Se si decide di coltivarlo in vaso si avrà l'opportunità di portarlo sulla tavola durante la fioritura, anche se diversi esemplari hanno forse una profumazione decisamente intensa.

 

 

Il giardino è consigliabile solo ai tenaci, perché sarà una lotta dura, innanzitutto sono difficili da reperire ibridi eccellenti, inoltre convengono piantare piante con il fiore leggermente cadente, risulteranno più naturali e meno eccessivi, come specie possiamo consigliare "Ice Caves" (fotto sotto 1) o "Pink Perfection" (foto sotto 2) sono entrambi rustici e crescono bene su terreni acidi.

 
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Dovrà essere assicurata loro la mezz'ombra, meglio se sotto una macchia di alberi e come compagno di crescita potreste affidargli un Rhododendron yakushimanum che gli permetterà di avere i fiori al sole e le radici all'ombra.

 

Ora tocca a voi! Buon lavoro!