Orticola si racconta

La primavera milanese si tinge di verde grazie a Orticola, uno degli appuntamenti più amati dagli appassionati di piante di tutta Italia, e non solo, che, dal 10 al 12 maggio, vedranno trasformarsi i Giardini Pubblici Indro Montanelli di Milano in un tripudio di colori, profumi e fioriture.

 

Tutto questo è reso possibile dall’impegno dell’Associazione Orticola di Lombardia che, diciotto anni fa, decise di riprendere l’antica tradizione delle esposizioni floreali in città. Ancora una volta la mostra si conferma un punto di riferimento importante per il mondo del giardino: un polo di eccellenza con circa 160 espositori selezionati, tante curiosità e un ricco programma di iniziative per adulti e bambini. Presentazioni di libri, conferenze e numerosi laboratori permetteranno di assaporare in una cornice d’eccezione le numerose sfaccettature del vivere all’aperto.

 

Un occhio di riguardo sarà dato quest’anno al tema della progettazione degli spazi verdi. Tre grandi allestimenti mostreranno come sia possibile lavorare con le piante creando spazi vivi, funzionali e soprattutto belli e, a questi, si affiancheranno le realizzazioni del percorso “11 aiuole x 11 vivaisti”. A tu per tu con gli espositori, si potranno così scoprire piante insolite e tante varietà nuove per rispondere ai cambiamenti, climatici ma non solo, dei giardini e dei terrazzi di oggi. 

(© Immagine Archivio Orticola)

Presentare Orticola può sembrare superfluo. La sua storia e le sue caratteristiche sono ben note, ma c’è però un aspetto fondamentale che, tra tante parole, rischia spesso di passare inosservato. Cos’è veramente Orticola?

 

Per cogliere l’essenza di un qualcosa non basta guardare dall’esterno. È fondamentale entrare, chiedere e  cercare di capire le passioni e le motivazioni che hanno condotto in una direzione ben precisa. Si tratta dunque di indagare un “dietro le quinte” non sempre facilmente percepibile dall'esterno. A tal riguardo abbiamo chiesto a Gianluca Brivio Sforza, Presidente dell’Associazione Orticola di Lombardia, di rispondere ad alcune domande per svelare il segreto di un successo virtuoso tutto all’italiana.

 

Se è vero che l’Arte dei Giardini può essere considerata una forma di cura per il Mondo, di certo non mancheranno spunti di riflessione interessanti. 

- La Società Orticola di Lombardia ha alle spalle una storia antica e prestigiosa, ricca di successi e attività. Cosa significa gestire un'eredità così importante continuando a promuovere gli ideali con cui fu fondata più di 150 anni fa?


Per me il contatto con la natura è uno dei motori che spinge l'uomo a vivere bene e ci sono molti modi per averlo. Vivendo in città ho coltivato la passione per il giardinaggio e il verde che si è poi trasformata in impegno nell'Associazione Orticola di Lombardia. Sono Presidente da dieci anni e sento personalmente la spinta che ha portato 150 anni fa un gruppo di persone a riunirsi per condividere le poche informazioni che si avevano allora per riuscire a progredire in questo campo. 

 

Oggi è diverso, ovviamente bisogna reinterpretare in chiave terzo millennio e quindi la comunicazione è sul web, oltre al sito molto curato avremo finalmente un BLOG dove poter tenere uno stretto contatto con i lettori. La manifestazione, invece, offre una produzione dell'eccellenza, italiana e non, appunto per tastare con mano le rarità e le novità così da diffondere sempre di più questa passione che migliora la vita.

 

- Orticola è tra gli appuntamenti di giardinaggio più importanti a livello nazionale e non solo. Quest'anno si inaugura la XVIII Edizione: cosa spinse a riprendere una tradizione che nel tempo si era interrotta?


Fu un’intuizione di Francesca Marzotto Caotorta, Vice Presidente dell’Associazione, per portare in città un’offerta di produzione vivaistica che poi si è rivelata vincente.

 

All'inizio, sullo stile delle antiche mostre promosse prima della guerra, era proprio un mercato organizzato con l'aiuto dei soci, successivamente il successo ha portato a dover riorganizzare tutto con un impegno maggiore a causa dei grandi numeri che si raggiungono in questi ultimi anni, fino a trentamila ingressi e 160 espositori. La mostra è un mezzo per diffondere l'amore per la botanica ed educare il pubblico a una maggior conoscenza di qualità.

 

Bisogna ricordare inoltre che i proventi della manifestazione sono devoluti dall'Associazione per il verde pubblico cittadino con progetti di ristrutturazione dei parchi pubblici della città, come i Giardini Perego dove abbiamo negli anni rifatto sia le aiuole che i giochi per i bambini. Successivamente abbiamo collaborato con l'Orto Botanico di Brera e quest'anno si sostituiranno le panchine del Parco pubblico della Villa Belgioioso. Inoltre abbiamo in cantiere molti altri progetti in collaborazione con il Comune di Milano.

 

- Quali sono le aspettative e le prospettive per il futuro?


Orticola di Lombardia oltre a essere un’Associazione che si rivolge ai propri soci con servizi a tema, da anni si rivolge al grande pubblico con la Mostra e questo porta inevitabilmente ad ampliare il proprio raggio di azione verso tutta la comunità Milanese per riuscire a fornire servizi, infrastrutture e appoggio per la diffusione dell’orticoltura, intesa in senso storico come la diffusione dell'amore per le piante. Abbiamo in cantiere un meraviglioso progetto a cui mancano ancora delle firme per l'annuncio ufficiale.

 

- Perchè oggi è importante parlare di Giardini e di Paesaggio?


Oggi molto di più di una volta è necessario avvicinare la gente alla natura, al verde, ai ritmi semplici della terra. Viviamo in città dove non si riesce neanche a vedere l'orizzonte, dove la vita ha perso il valore datole dalla natura, dove è difficile scorgere i suoi segni, l'evoluzione, la crescita che, invece, se fossimo immersi nel verde, sarebbero ben evidenti.

 

Per questo motivo l'uomo deve frequentare un giardino, anche se può essere inteso come la manipolazione della natura a proprio gusto.

 

Noi di Orticola ci siamo fatti copromotori con Fondazione Riccardo Catella e EXPO2015 per l’introduzione degli orti nelle scuole milanesi e proprio in aprile abbiamo inaugurato i primi due Orti di MiColtivo in altrettante scuole pubbliche del Comune di Milano. E' molto importante puntare alle nuove generazioni e infondere in loro la naturalità che caratterizza la nostra vita, per renderla sempre migliore.

 

(© Daniele Angelotti)

 

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