2013.02.20: Fattorie didattiche

Riscoprire il valore ambientale e culturale del nostro territorio attraverso l’agricoltura

 

Le Fattorie didattiche nascono già a partire dall’inizio del 900’ in Europa e Stati Uniti d’America, ma il loro più grande successo e sviluppo è avvenuto con l’aumentare del fenomeno globalizzazione, ovvero da quando gli alimenti e i prodotti derivanti dalla terra hanno iniziato a fare chilometri prima di passare da produttore a consumatore. Nell’epoca contemporanea infatti le trasformazioni tecnologiche, sociali e culturali hanno enormemente cambiato il rapporto con il cibo e con la terra, andando a perdere tutte le conoscenze e le tradizioni che specie in campagna i nonni trasmettevano ai nipoti facendo loro da fattoria didattica. Esperienza antica fatta di prove e di osservazione che rispettava lo scorrere del tempo e i ritmi biologici, lasciando un insegnamento e un’educazione tecnica, “conoscenza di un mestiere”, e morale.


Le Fattorie Didattiche sono nate per far riscoprire alle nuove generazioni, ma perché no, anche a quelle che non lo sono più, la voglia di riappropriarsi delle proprie radici, l’universo che si nasconde dietro un semplice alimento come la pasta, il pane o la complessità che si cela dietro la composizione armonica di un paesaggio che ha reso celebre la Toscana e più ricchi,     culturalmente e non solo, i suoi abitanti.

 

La didattica in fattoria, permette di stimolare i bambini, i ragazzi nell’avere un approccio attivo nei confronti del mondo vegetale e animale e dell’ambiente che li circonda. In questo modo le fattorie diventano dei veri e propri centri territoriali di educazione ambientale e alimentare al servizio della comunità intera, fruibili da scuole, asili, famiglie, gruppi di interesse, pensionati, disabili, ecc.


Il panorama agricolo negli ultimi 60 anni ha avuto forti cambiamenti e una grave crisi in termini produttivi specie nel nostro paese ed in Europa in genere. Questo, negli anni, ha favorito una spinta deruralizzazione delle aree coltivate e l’introduzione di forme di reddito alternative come l’agriturismo, spesso sfruttato in maniera esasperata. Con la nascita delle Fattorie didattiche, possiamo riaffidare le speranze alle aziende agrarie che, con la Multifunzionalità, possono tornare a essere produttive offrendo, oltre che prodotti, nuovi servizi. Il successo di queste realtà aziendali è dovuto comunque alla capacità effettiva di rispondere a un esigenza vera del mondo della scuola, e non solo, che diventa ancora più importante ed efficiente qualora avvenga un continuo scambio e una assidua comunicazione tra insegnanti, alunni e l’azienda interessata. In questo modo si crea un filo diretto tra campagna e fruitore, facendo conoscere il vero ambiente agricolo, come si realizzano i prodotti alimentari, la vita degli animali e l’importantissimo mestiere del contadino, spesso sottovalutato e disprezzato ma ricco di esperienze e conoscenze che oggi riaccendono la mente di molti giovani che spesso tornano in campagna per riprendere questo antico e nobile mestiere, in fondo lo dice anche il proverbio: “contadino.. scarpe grosse e cervello fino!”

(©Elia Renzi)

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