Un viaggio tra le Antiche Camelie della Lucchesia

È curioso notare come spesso la storia di un luogo vada a legarsi con quella di una pianta al punto che l’uno e l’altra non possano quasi più essere considerati separatamente. È ciò che è successo alla Lucchesia, celebre per le sue ville, i giardini barocchi e le camelie.

 

I primi esemplari del genere Camellia L. giunsero in Italia sul finire del ‘700 passando per i giardini reali di Caserta e suscitando da subito un grande interesse per la loro valenza ornamentale e per la facilità con cui si adattavano al clima nostrano. Si diffusero velocemente in tutta la Penisola e la semplicità con cui si potevano ottenere nuove cultivar destò immediatamente la curiosità di collezionisti e ibridatori.

 

La Toscana fu un attivissimo banco di sperimentazione e i giardini delle più importanti famiglie lucchesi iniziarono a gareggiare per mostrare ai visitatori gli esemplari più belli e intriganti. Dopo gli agrumi, non sarebbe poi così improprio parlare di una vera e propria “cameliomania”.

Per accogliere la primavera valorizzando questa protagonista indiscussa della flora locale, fu organizzata nel 1989 la mostra Antiche Camelie della Lucchesia, giunta ormai alla XXIV Edizione. Anche quest’anno l’iniziativa animerà per tre fine settimana di marzo le vie di Sant’Andrea e Pieve di Compito, frazioni del comune di Capannori riunite botanicamente sotto la bandiera di “Borgo delle Camelie”.

 

Alla mostra mercato si affianca un programma ricco di iniziative per coinvolgere un pubblico eterogeneo. In via esclusiva saranno aperti i giardini di antiche ville dove sarà possibile ammirare esemplari secolari e non mancheranno inoltre itinerari alla scoperta del tè. Le camelie appartengono infatti alle Theaceae: famiglia da cui si ricava la ben nota bevanda. La storica Chiusa Borrini, dove le piante più antiche risalgono al 1795,  ospita l’unica piantagione di tè in Italia e vanta così un primato d’eccezione. Mostre, concerti, degustazioni e laboratori accompagneranno il visitatore in un cammino di ri-scoperta non solo di una delle ornamentali più eleganti, ma anche dell’identità storica, artistica e paesaggistica del Compitese.

  

Con gli anni la manifestazione ha riscosso sempre più successo affermandosi anche a livello internazionale e instaurando interessanti collaborazioni con importanti istituzioni quali, per esempio, l’Associazione della Camelia di Nantes, la Tea Exporters Association di Shizuoka o il Giardino di Boboli.

Tra una curiosità e l’altra si potrà scoprire una Lucchesia rurale inaspettata: un angolo incontaminato fatto di storia, leggende e scorci pittoreschi. Passeggiando tra coltivi, vecchie coloniche in pietra e viuzze, non sarà difficile immergersi nel genius loci dimenticando per un attimo la frenesia del vivere moderno e assaporando i piaceri di una vita a contatto con una natura fatta di suoni, profumi e colori avvolgenti. 

Un sentiero tra gli alberi conduce a quello che è definito il vero “fiore all’occhiello del Borgo”, il Camelieto: un vasto parco tematico realizzato nel 2005 sulle pendici del Monte Serra che, con oltre 700 varietà presenti, costituisce un patrimonio inestimabile per bellezza e valore botanico. L’obiettivo è quello di impiantarvi tutte le cultivar che hanno segnato la storia della camelia in Toscana realizzando così un museo a cielo aperto organizzato secondo criteri scientifici e didattici. Il Camelieto del Compitese costituisce, dunque, una vera e propria banca genetica concepita per tutelare e promuovere un tesoro unico nel suo genere. I terrazzamenti sono organizzati per specie e tipologie: alle più comuni (tra cui Camelia japonica, Camelia sasanqua e Camelia sinesins) si affiancano specie e cultivar meno note.

 

Il luogo in cui sorge è già di per sé molto suggestivo: una radura tra i boschi delimitata da antichi muretti a secco restaurati nel pieno rispetto delle tecniche costruttive tradizionali adottando materiali del luogo per renderne economicamente più sostenibile la realizzazione e facilitarne l’inserimento paesaggistico.

In occasione della manifestazione sarà inoltre allestita la mostra dei recisi che permetterà al visitatore di confrontare con facilità fiori e foglie di diversi esemplari. Si potrà così ammirare da vicino quella ricchezza di forme e colori che fu immortalata a gloria eterna dalle pagine di Dumas o dalla Traviata verdiana.

La particolarità del complesso non è passata inosservata agli occhi degli esperti e il Camelieto è oggi tra i candidati a ottenere il marchio di qualità "Giardini di Eccellenza": un riconoscimento conferito dalla Società Internazionale della Camelia e attribuito sinora a soli 17 giardini nel mondo di cui uno soltanto in Italia.

 

Per maggiori informazioni:

www.camelielucchesia.it - info@camelielucchesia.it

S.Andrea e Pieve di Compito - Capannori (Lucca)

tel. 0583.977188

 

 (© Daniele Angelotti)

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