Alla scoperta di Paesaggi e Archeologie con AIAPP

La storia del Paesaggio si perde nei tempi. È un viaggio complesso e affascinante, e non smette mai di stupire chi se ne occupa e chi, anche solo per un momento, si ferma a pensarci. Sin dall’origine, l’Uomo ha instaurato un legame profondo con la Natura imprimendo segni tangibili del suo passaggio e del suo operato. Non più nomade inizia a costruire villaggi, coltivare la terra, commerciare, difendere il proprio territorio. Non sarebbe poi così audace affermare che l’evoluzione del Paesaggio coincida, in fondo, con quella della stessa Umanità.

 

Il patrimonio paesaggistico italiano è noto in tutto il mondo, per fortuna non soltanto per le problematiche e il disinteresse che deve spesso fronteggiare. Resi più o meno celebri da un turismo non sempre consapevole, i resti archeologici disseminati lungo tutta la Penisola costituiscono una memoria da custodire importante: ricordano un passato di attenzioni e rispetto che, se da un lato stupisce per la straordinarietà delle soluzioni tecniche e ingegneristiche adottate, dall’altro mette in discussione il presente e i suoi ideali.

 

L’AIAPP, Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, è ben consapevole delle difficoltà e, al tempo stesso, delle grandi opportunità, derivanti da tale patrimonio. Per questo motivo, due anni dopo il successo dell’iniziativa “Giardini Aperti”, dedica al Paesaggio e all’Archeologia il week end del 13/14 aprile.

(Il Complesso Archeologico di Populonia - © Immagine Archivio AIAPP)

 

Sono molte le aperture in programma anche in Toscana (http://paesaggiarcheologie.wix.com/aiapp#!sezione-toscana-umbria-marche/c16ma). Qui è attiva la Sezione Territoriale presieduta dall’Architetto Tessa Matteini. Contattata da Viaggiatori Nel Verde ha rilasciato l’intervista che riproponiamo sia per presentarvi l’iniziativa, sia, soprattutto, per introdurre al viaggio che vi auguriamo di intraprendere.

  

- L'AIAPP è una realtà capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale. Come opera e quali sono i suoi obiettivi?

L'Aiapp (http://www.aiapp.net/) è una Associazione fondata nel 1950, affiliata italiana di IFLA e IFLA Europe, e conta oggi nove Sezioni territoriali e più di 700 soci, professionisti impegnati nel campo dell'architettura del paesaggio e del progetto/pianificazione di spazi aperti. Da più di 60 anni, la Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio contribuisce al miglioramento della conoscenza, conservazione attiva e tutela dei valori del paesaggio, promuovendo la formazione, le attività scientifico-culturali, l’informazione, l’aggiornamento professionale e la ricerca nel campo dell’architettura del paesaggio.

 

- Perchè è sempre più importante parlare di Architettura del Paesaggio?

Perché l’architettura del paesaggio è la disciplina che si occupa di piano e progetto di spazi aperti su tutte le scale (spaziali e temporali) ed è quindi uno strumento fondamentale per contribuire al governo delle trasformazioni territoriali, fornendo un supporto culturale e specialistico importante per la costruzione del futuro del nostro paese.

 

- Paesaggio e Archeologia è il tema delle aperture straordinarie che AIAPP ha organizzato in tutta Italia per il weekend del 13/14 aprile. Come mai proprio questo connubio?

AIAPP propone quest’anno una serie di iniziative orientate sullo stesso asse tematico e volte ad esplorare un ambito disciplinare e professionale ancora poco indagato, ma di rilevanza strategica per la conservazione attiva di una parte essenziale del patrimonio storico del nostro Paese: il progetto paesaggistico nei luoghi archeologici.

http://paesaggiarcheologie.wix.com/aiapp

 

- Il programma della manifestazione prevede numerosi appuntamenti anche in Toscana. Quali sono le prospettive di questa Sezione per il futuro?

La Sezione è territoriale e comprende Toscana, Umbria e Marche. Gli obiettivi da perseguire per il futuro sono quelli di una sempre maggior riconoscibilità e specificità della disciplina dell’architettura del paesaggio da promuovere nell’ambito delle sedi deputate (enti, amministrazioni, luoghi di formazione) e del radicamento sul territorio dell’Associazione nelle tre Regioni interessate.

 

(Testi © Daniele Angelotti)

 

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